Contenuti Accessibili: Cosa Serve Davvero
Sottotitoli, contrasto e descrizioni non servono solo a chi ha una disabilità. Servono anche a chi guarda senza audio.
L'accessibilità viene spesso trattata come un adempimento. È anche una scelta pratica: una parte consistente delle persone guarda i video senza audio, in movimento, su schermi piccoli e con poca luce. Gli stessi interventi servono a entrambi.
I quattro che rendono di più
- Sottotitoli sui video: li usa chi non sente e chi non può alzare il volume.
- Contrasto sufficiente fra testo e sfondo: serve a chi ha problemi di vista e a chi è al sole.
- Testo alternativo sulle immagini che portano informazione: lo leggono i lettori di schermo e i motori di ricerca.
- Struttura con titoli in ordine, non solo testo più grande: permette di navigare senza vedere.
I sottotitoli automatici non bastano
Sbagliano nomi propri, termini tecnici e punteggiatura, e la punteggiatura cambia il senso. Una rilettura di due minuti su un video di trenta secondi risolve quasi tutto.
Cosa non fare
Affidare un'informazione solo al colore, solo all'audio o solo al movimento. Se qualcosa è importante deve essere disponibile in almeno due modi, altrimenti una parte del pubblico non la riceve.
Il testo alternativo utile
Descrive quello che l'immagine comunica, non quello che contiene. Per una fotografia di prodotto conta il dettaglio che si sta mostrando, non l'elenco degli oggetti inquadrati. Le immagini puramente decorative non hanno bisogno di descrizione.
Chi guarda un video in metropolitana e chi non sente hanno lo stesso bisogno: che il contenuto funzioni anche senza audio.
Fonti e Approfondimenti
Documentazione ufficiale e linee guida citate o utili ad approfondire.
