La Campagna Non Parte: Cosa Controllare, nell'Ordine
Prima di rifare le creatività conviene escludere le cause banali. Sono più frequenti e costano molto meno da sistemare.
Quando una campagna non produce risultati la reazione tipica è rifare le creatività. A volte è la risposta giusta, ma è anche la più costosa: conviene arrivarci dopo aver escluso le cause banali, che sono più frequenti di quanto si creda.
Primo: la campagna sta girando davvero?
Annunci in revisione, budget giornaliero esaurito a metà mattina, pubblico troppo ristretto per essere raggiunto, limitazioni sull'account. Sono controlli da cinque minuti e risolvono una parte non trascurabile dei casi.
Secondo: le persone arrivano dove devono?
Un collegamento che porta alla pagina sbagliata, una pagina lenta da aprire su rete mobile, un modulo che non funziona su telefono. La campagna sta pagando visite che non possono trasformarsi in niente.
Terzo: il messaggio corrisponde alla pagina?
Se l'annuncio promette una cosa e la pagina ne racconta un'altra, chi arriva se ne va in pochi secondi. È la causa più frequente fra quelle non tecniche, e si vede da un tempo di permanenza molto basso su tutte le fonti a pagamento.
Quarto: il pubblico è quello giusto?
- L'area geografica corrisponde a dove puoi servire davvero?
- L'età e gli interessi corrispondono a chi compra o a chi immagini che compri?
- Stai escludendo chi ha già comprato, quando non ha senso raggiungerlo di nuovo?
Solo alla fine: la creatività
Se tutto il resto è a posto e i numeri restano fermi, allora il problema è quello che si vede e si legge. A quel punto però lo si affronta sapendo che non si sta rifacendo qualcosa per una causa che stava altrove.
Rifare le creatività prima di aver controllato la pagina di destinazione significa spesso sostituire la parte che funzionava.
Fonti e Approfondimenti
Documentazione ufficiale e linee guida citate o utili ad approfondire.
