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Come Distribuire il Budget Pubblicitario nell'Arco dell'Anno

Spendere la stessa cifra ogni mese è comodo da amministrare e raramente è la scelta migliore. Come ragionare sulla distribuzione.

5 minuti di lettura

Dividere il budget annuale in dodici parti uguali è la soluzione più semplice da gestire. È anche quella che ignora il fatto che la domanda non è distribuita in modo uniforme.

Partire dalla domanda, non dal calendario contabile

Ogni attività ha periodi in cui le persone cercano di più e periodi di quiete. La prima cosa da guardare è quando arrivano storicamente le richieste, non quando è comodo spendere.

Nei picchi costa di più

Quando la domanda sale, salgono anche i concorrenti che fanno pubblicità, e con loro i costi. Un budget pensato per il periodo tranquillo, applicato nel picco, compra molto meno di quanto ci si aspetta.

Il periodo di quiete serve

Azzerare la spesa nei mesi lenti sembra prudente e spesso non lo è: è il momento in cui farsi conoscere costa meno, e in cui si costruisce il pubblico da riattivare quando la domanda torna.

Tenere una riserva

Una quota non assegnata, intorno a un decimo del totale, permette di rispondere a ciò che non era prevedibile: un'occasione, un concorrente che si ferma, una campagna che funziona meglio del previsto e meriterebbe più spazio.

Argomenti trattati#advertising#Meta Ads#TikTok Ads#campagne#budget

Fonti e Approfondimenti

Documentazione ufficiale e linee guida citate o utili ad approfondire.

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