Come Dividere il Budget nel Primo Anno
Spendere tutto in pubblicità quando il sito non converte è il modo più rapido per concludere che la pubblicità non funziona.
La domanda arriva quasi sempre così: quanto investiamo in pubblicità. È la domanda sbagliata per prima, perché la pubblicità amplifica quello che c'è. Se quello che c'è non convince, amplificarlo costa e basta.
L'ordine conta più delle percentuali
Prima la base: un sito che spiega cosa fai, quanto costa e come si fa a chiedere. Poi la produzione: materiale visivo e testi che si possano usare ovunque. Solo dopo la spinta a pagamento. Invertire l'ordine è l'errore più costoso e il più frequente.
Una ripartizione di partenza
- Base tecnica e contenuti del sito: la quota più alta nei primi mesi, poi scende.
- Produzione continuativa di contenuti: una quota costante per tutto l'anno.
- Pubblicità: si accende quando la base regge, e cresce solo dove i dati lo giustificano.
- Una riserva non assegnata: serve, perché qualcosa di imprevisto arriva sempre.
Il segnale per aumentare la spesa pubblicitaria
Non i risultati della campagna in sé, ma il costo per contatto utile che resta stabile mentre la spesa cresce. Se aumentando il budget il costo per contatto sale subito, il pubblico raggiungibile è più piccolo di quanto si pensava.
Cosa non fare mai
Spostare tutto il budget su un canale che ha funzionato per un mese. Un mese non dimostra niente, e chiudere gli altri canali toglie il termine di paragone che serve per capirlo.
La pubblicità non crea la domanda: la intercetta. Se non c'è niente di solido dietro, la porta su una pagina che non convince.
Fonti e Approfondimenti
Documentazione ufficiale e linee guida citate o utili ad approfondire.
