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Branding

Rifare il Logo: Quando Conviene e Quando È una Distrazione

Il rifacimento del marchio è la cosa più visibile e spesso la meno urgente. I casi in cui ha davvero senso.

5 minuti di lettura

Quando qualcosa non funziona, rifare il logo sembra un buon punto di partenza: è concreto, si vede, e dà la sensazione di aver ricominciato. Nella maggior parte dei casi è anche il modo più elegante di rimandare le decisioni difficili.

I casi in cui conviene davvero

  • Il marchio non è leggibile alle dimensioni in cui viene usato più spesso.
  • Esiste in una sola versione e non funziona sui fondi che servono.
  • Contiene un riferimento non più vero: un servizio abbandonato, una città lasciata, un anno.
  • È confondibile con quello di un concorrente diretto.

I casi in cui è una distrazione

Le vendite calano, il sito non converte, la comunicazione non è chiara. Sono problemi reali che un marchio nuovo non tocca: dopo il rifacimento restano tutti, con qualche settimana di lavoro in meno a disposizione.

Il costo nascosto

Un marchio nuovo si porta dietro insegne, materiali, profili, documenti, firme, mezzi. Il disegno è la parte economica; la sostituzione ovunque è quella che pesa, e va messa a preventivo prima di decidere.

L'alternativa che spesso basta

Tenere il marchio e rifare tutto il resto: colori, caratteri, trattamento delle immagini. Cambia la percezione molto più di quanto si creda, costa meno e non azzera il riconoscimento già costruito.

Un marchio nuovo non risolve un problema di posizionamento. Lo rende solo più elegante da guardare.
Argomenti trattati#branding#identità visiva#tono di voce#posizionamento

Fonti e Approfondimenti

Documentazione ufficiale e linee guida citate o utili ad approfondire.

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